Ogni due ore il bus fa
sosta nelle aree di servizio permettendoci di sgranchire le nostre
gambe, fumare una sigaretta, prendere qualcosa dalle macchinette o nei
negozi aperti 24 ore su 24. Vado a pisciare, poi giro tra gli scaffali
del negozio, esco nel buio della notte dove spira un vento piuttosto
freddo, non ho la più pallida idea di dove mi trovo. Mi metto da parte
ad una ragazza bionda che sta fumando:
"hai da accendere?"
mi passa un accendino blu: "dove vai?" chiedo per fare quattro chiacchiere, mi dice qualcosa che non capisco "e dove sarebbe?"
"nell'Ohio".
Esce un'altra ragazza, si ferma anche lei lì, le tipe si conoscono, iniziano a parlare in una lingua che non è l'inglese, "di dove siete?"
"serbia, conosci?"
"si"
"ci sei mai stato?"
"no"
"perchè?"
"non mi è capitato, magari ci andrò, sono stato in Slovenia e in Croazia"
"tu di dove sei?"
"Milano"
"fantastico" dice la bionda che non so perchè fa un cenno di approvazione all'amica la quale risponde con un sorriso: "così quando verremo a milano saremo tuoi ospiti"
"solo se mi ospitate in serbia...", le ragazze ridono "io salgo, qui si gela, buon viaggio".
Le strade americane, così larghe, lunghe, dritte, asfaltate, a volte ti sembrano infinite, sai dove sei salito ma non sai dove finirai. Provo a dormire ma su questi sedili è veramente impossibile. Caroline manda sms ogni tanto, uno dei bambini strilla ogni tanto, ogni tanto qualcuno piange.
4 del mattino regna il silenzio, ma è solo per un attimo, puntuale come una zanzara nella camera da letto, il bianco barbuto torna a borbottare cose che non riesco ad afferrrare, parla di soldi forse, del diavolo e di chissà cos'altro. Caroline si desta e gli urla dietro "chiudi quella cazzo di bocca!", il barbuto risponde a Caroline non so cosa, Caroline lo insulta e poi si mette a ridere.
"Ma che diavolo sta dicendo?"
"niente. Non capisco un cavolo di quello che dice quel pazzo"
"forse è un indovino, forse un filosofo..."
"può essere".
"hai da accendere?"
mi passa un accendino blu: "dove vai?" chiedo per fare quattro chiacchiere, mi dice qualcosa che non capisco "e dove sarebbe?"
"nell'Ohio".
Esce un'altra ragazza, si ferma anche lei lì, le tipe si conoscono, iniziano a parlare in una lingua che non è l'inglese, "di dove siete?"
"serbia, conosci?"
"si"
"ci sei mai stato?"
"no"
"perchè?"
"non mi è capitato, magari ci andrò, sono stato in Slovenia e in Croazia"
"tu di dove sei?"
"Milano"
"fantastico" dice la bionda che non so perchè fa un cenno di approvazione all'amica la quale risponde con un sorriso: "così quando verremo a milano saremo tuoi ospiti"
"solo se mi ospitate in serbia...", le ragazze ridono "io salgo, qui si gela, buon viaggio".
Le strade americane, così larghe, lunghe, dritte, asfaltate, a volte ti sembrano infinite, sai dove sei salito ma non sai dove finirai. Provo a dormire ma su questi sedili è veramente impossibile. Caroline manda sms ogni tanto, uno dei bambini strilla ogni tanto, ogni tanto qualcuno piange.
4 del mattino regna il silenzio, ma è solo per un attimo, puntuale come una zanzara nella camera da letto, il bianco barbuto torna a borbottare cose che non riesco ad afferrrare, parla di soldi forse, del diavolo e di chissà cos'altro. Caroline si desta e gli urla dietro "chiudi quella cazzo di bocca!", il barbuto risponde a Caroline non so cosa, Caroline lo insulta e poi si mette a ridere.
"Ma che diavolo sta dicendo?"
"niente. Non capisco un cavolo di quello che dice quel pazzo"
"forse è un indovino, forse un filosofo..."
"può essere".